Cosa fare in primavera in Trentino? Un itinerario tra meleti e castelli

Di Noi di Visittrentino,

Per fare un frutto…ci vuole un fiore… ora non riuscite a smettere di canticchiare questo allegro motivetto. Immaginate poi di camminare su sentieri e ciclabili della Val di Non circondati dal bianco candido dei fiori, colore che contrasta col verde del prato che timidamente comincia a crescere dopo il lungo inverno. Solo una leggera brezza vi fa compagnia.

Primavera in Trentino… abbiamo ideato per voi un bellissimo itinerario tra castelli, meleti in fiore e formaggi dal sapore antico.

Dal 10 aprile al 3 maggio, in Val di Non “sboccia la primavera”: un mese intero dedicato ai fiori dei meli… ma non solo! Numerosi appuntamenti di “Aprile dolce fiorire” per vivere a pieno i colori, profumi e sapori di questa stagione!

Seguiteci!


Tappa 1 – Castel Thun, Azienda Mieli Thun, MondoMelinda


Partiamo dalla località Rocchetta, confine naturale tra Piana Rotaliana e Val di Non, in poco tempo raggiungiamo l’imponente Castel Thun a Vigo di Ton, splendido esempio di architettura castellana trentina. Costruito verso la metà del XIII secolo, è stato la residenza della famiglia Thun che lo ha abitato fino al 1992.

Poco lontana dal castello, immersa tra i frutteti, troviamo l’azienda Mieli Thun che si dedica con passione alla produzione di mieli monofloreali, melate di bosco e abete o complessi millefiori di montagna.

Risaliamo quindi la valle e, dopo pochi chilometri, raggiungiamo MondoMelinda, il centro visitatori per chi vuole saperne di più su coltivazione e produzione delle mele Melinda.

Castel Thun – Archivio Foto Trentino Marketing – C. Baroni

Nei dintorni, scoprite anche:

  • l’Azienda LM Melchiori a Tres, che produce trasformati della mela (succo di mela, sidro, birra, aceto), con la possibilità di visite guidate in azienda, degustazioni e ristorazione

Dove dormire:


Tappa 2 – Cles, Frutteto Storico


Sempre circondati dai fiori bianchi dei meleti, raggiungiamo il borgo di Cles e, con una breve passeggiata dalla piazza principale, siamo subito al Doss de Pez, un terrazza panoramica che si affaccia sul Lago di Santa Giustina.

Lago Santa Giustina – Archivio Foto Trentino Marketing – M. Simonini

Ritornando in centro è d’obbligo una sosta alla Pasticceria Ramus, dove ci fermiamo per assaggiare il più famoso dolce con le mele: lo strudel. In poco meno di 5 minuti, proseguendo in auto, raggiungiamo la località Bersaglio dove è possibile visitare il Frutteto Storico, il luogo migliore dove ripercorrere l’evoluzione della frutticoltura nonesa e ammirare le antiche varietà di melo e pero.

Strudel – Archivio Foto Trentino Marketing L. Tonina

Scoprite anche:

  • I Profumi della Natura, azienda agricola che coltiva piante aromatiche e officinali e miele

Dove dormire:


Tappa 3 – Cles, sponde del Lago di S. Giustina, Brez


Da Cles, in direzione Cagnò, ci fermiamo su un maestoso ponte per ammirare il Lago di Santa Giustina. Sulle sponde terrazzate si coltiva il Groppello di Revò, vino autoctono dal gusto tannico con una vena acidula e particolare, ma da assaggiare!

Proseguendo verso nord, raggiungiamo Brez, dove, su uno splendido altipiano con vista sulle Dolomiti di Brenta, si trova il Giardino della Biodiversità, un orto-giardino con piante e fiori di ogni tipo, dove possiamo scoprire varietà di mele quasi scomparse.

Scoprite anche:

  • Parco Fluviale Novella, percorso naturalistico che si snoda per circa 3,5 km attraverso boschi e canyon mozzafiato
  • Agritur Monte Ozol, nella cui cantina vitivinicola potete assaggiare il Groppello

Dove dormire:


Tappa 4 – Val di Sole, fra castelli e Casolét


Ci spostiamo nella vicina Val di Sole, tagliata in due dal torrente Noce, famoso per il rafting tra le sue rapide. A Caldes, ci fermiamo per una visita al castello, caratterizzato da soffitti a volta e sale affrescate. Spesso è sede di esposizioni temporanee e avvenimenti culturali. Risalendo la valle, non possiamo lasciarci scappare una sosta al Caffè Roma di Malè, dove è d’obbligo l’assaggio delle famose frittelle di mela e degli squisiti bomboloni alla crema del pasticcere Gianluca.

Dopo questa pausa golosa, proseguiamo in direzione Croviana e troviamo il Mmape – Mulino Museo dell’Ape, un antico mulino trasformato in uno spazio interattivo che ci porta alla scoperta dell’affascinante mondo delle api e del miele.

La Val di Sole è la terra del formaggio Casolét, già presidio Slow Food, che si può acquistare nei numerosi caseifici lungo il percorso.

Casolet

Prima di fare rientro a casa, ultima tappa a Castel San Michele, che sorge su uno sperone di roccia quasi inaccessibile e il cui possente mastio – alto ben 25 metri – domina l’intera valle.

Scoprite anche:

  • la valle in bicicletta con la pista ciclabile che parte da Mostizzolo all’imbocco della Val di Sole e arriva fino a Cogolo di Peio, costeggiando il torrente Noce. Rientrate caricando la mountain bike sul treno!
  • il Caseificio di Mezzana, che organizza interessanti percorsi didattici dedicati alla zootecnia e alla produzione di formaggi in Val di Sole

Dove dormire:


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Foto di copertina: Il Castello di Cles sul lago di Santa Giustina © Luca Biada – Flickr