Come in un film! Cosa vedere a Parigi

Di Giulia Eremita,

La Parigi del fantastico mondo di Amélie, del Codice da Vinci, della scalcagnata pennacchiana famiglia Malaussène o la Parigi di Woody Allen. Proviamo a girare la capitale francese non con una cartina, bensì “film alla mano“!

Montmartre e “Il favoloso mondo di Amélie”

La prima zona di Parigi che vi consigliamo di visitare è Montmartre. “Ma va?”, direte. Ok, non è il consiglio più originale al mondo, ma… se vi dicessimo che per visitarla dovrete prepararvi rivedendovi il film “Il favoloso mondo di Amélie”? Proprio qui lavorava la simpatica ragazzina nel film. Dove? Il bar esiste davvero e potrete prendervi qui un croissant per iniziare la vostra avventura parigina. Si chiama “Café des deux Moulins” e si trova al numero 15 di rue Lepic (nella stessa via, al numero 54 abitava un certo Van Gogh; non a caso al Museo D’Orsay potrete trovare notti stellate ed autoritratti barbuti), mentre in rue des Trois Frères, a due passi da lì, si trova anche la drogheria di Collignon. Una curiosità legata al caffè è che poco prima che iniziassero le riprese, stava per chiudere. Poi, un giorno, all’improvviso, spunta Jean-Pierre Jeunet chiedendo il permesso di utilizzarlo come ambientazione per il proprio film ed ecco che il caffè è ancora lì ad aspettarvi. Cercate poi Place Saint-Pierre, con l’antica giostra dei cavalli, e da qui potete salire verso la Basilica del Sacro Cuore e godere del panorama sulla città di Parigi in basso. Portatevi qualche moneta; un canocchiale vi aprirà gli occhi su Parigi. Se volete essere guidati passo passo alla scoperta di questo quartiere, leggete questa guida dettagliata.

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Vista da Montmartre

Montmartre © Vitas – Fotolia.com

L’arte a Parigi sulle orme de “Il Codice Da Vinci”

Se siete appassionati delle avventure di Robert Langdon, potete improntare la vostra visita parigina seguendo le sue orme. Magari però evitate di prendere in braccio un quadro del Caravaggio all’interno del Louvre per fare scattare l’allarme e farvi inseguire per tutta la città dalla polizia francese; sarebbe poco conveniente. Godetevi la Gioconda e la Vergine delle Rocce e ovviamente, già dallo spettacolare ingresso alla Piramide Louvre, non dimenticate di porvi qualche domanda sul Santo Graal. Altro consiglio: invece di interrompere la visita gettandovi da una finestra dei bagni su un camion in corsa, finitela in maniera più ortodossa, vedendovi anche “La libertà che guida il popolo di Delacroix”.

Louvre

Louvre © MasterLu – Fotolia.com

Altra tappa “davinciana” è Saint-Sulpice, a Saint-Germain, seconda chiesa per grandezza di Parigi, dove cercare la (a dir poco) controversa linea della rosa. Mentre sarete concentrati a cercare sul pavimento, forse qualcuno vi busserà alle spalle e vi indicherà un testo appeso in una bacheca redatto dai reggenti della chiesa stessa. Cosa dice? In soldoni che Dan Brown ha detto un po’ di sciocchezze, ma starà a voi decidere chi tra i contendenti ha ragione!

Saint Sulpice - Parigi

Saint Sulpice © Tupungato – Fotolia.com

Se poi volete fare le cose in grande e dormire nell’hotel dove ha dormito Robert Langdom, eccolo qui: l’Hotel Ritz. Purtroppo per voi (ma il vostro portafoglio ne sarà felice) questo favoloso 5 stelle è al momento chiuso per ristrutturazioni in pompa magna.

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Alla ricerca del gobbo di Notre Dame

Abbiamo appena detto che Saint-Sulpice è la seconda chiesa di Parigi. Qual è la prima? Ovviamente non poteva che essere Notre Dame. Che ne dite di andarvene alla ricerca del gobbo Quasimodo? E perdersi con lo sguardo tra i gargoyle di pietra. Sicuramente la cattedrale ha tanti motivi di fascino, ma mentiremmo se non vi dicessimo che uno dei principali sono proprio queste inquietanti figure che paiono uscite da un fantasy e che tanto sorprendono in un contesto del genere. Armatevi di coraggio e macchina fotografica! Scattare!

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Notre Dame - un gargoyl

Notre Dame © Mog DDL – Fotolia.com

A rimettere l’orologio da Hugo Cabret

Il vostro orologio non è precisissimo? C’è un posto a Parigi dove potrete rimetterlo spaccando il secondo: la Gare de Paris Montparnasse (qui una guida al quartiere di Montparnasse). Datevi bene un’occhiata attorno e guardate se individuate il piccolo Hugo Cabret in fuga dagli ufficiali di polizia e poi controllate che tutti gli orologi della stazione siano sincronizzati. Visto che ci siete controllate pure che non ci siano ancora buchi nei muri della stazione. Perché? Nel 1895 una locomotiva a vapore frenò un tantino lungo… e dopo 30 metri demolì una parete spessa più di mezzo metro precipitando nel piazzale antistante, a dieci metri di dislivello rispetto al piano della stazione.

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Nello sgangherato quartiere dei Malaussène

Probabilmente non fa parte degli ortodossi percorsi turistici parigini, ma, se avete amato i libri di Pennac (e la versione cinematografica, da poco arrivata nelle sale, de “Il paradiso degli orchi”) con le avventure di Benjamin Malaussène, professione capro espiatorio, dalla pazza famiglia e le incredibili avventure in questo quartiere a dir poco multietnico, non potete mancare di venire fin qui a dare almeno un’occhiata.
Se cercate il Koutobia, locale dei Ben Tayeb, possiamo dirvi che esisteva davvero ma adesso non c’è più; sicuramente potete fare un giro al Père Lachaise, il cimitero dove sono sepolti tutti i grandi e dove anche Benjamin Malaussène sostiene di avere un posto prenotato. E poi passate davanti alla casa della vedova Hô, all’ospedale di Saint-Louis dove è finita (chi prima, chi poi) tutta la famiglia Malaussène e al commissariato in Rue Ramponneau. Chissà che non incontriate lì davanti il commissario Radbomant o, passeggiando per queste strade, proprio Benjamin mentre porta a spasso il buon Julius, cane epilettico dalla lingua penzolante e l’alito schifoso.

Volete saperne di più? Ecco un post dedicato!

Père-Lachaise

Père-Lachaise © petra b. – Fotolia.com

Fare mezzanotte a Parigi con Woody Allen

Ultimo consiglio: la sera fatevi un giretto nel quartiere latino di Parigi (che poi molto latino non è, ma è comunque un quartiere pieno di vita e vitalità) e cercate la  chiesa di Saint-Etienne-du-Mont. Sedetevi per qualche minuto lì e magari, come in “Midnight in Paris“, passerà una macchina che vi porterà indietro nel tempo di 80 anni a trascorrere inverosimili serate con Hemingway, Picasso e Dalí. Oppure fate un salto al Maxim’s, in Rue Royale, a rivivivere la Belle Epoque con Toulouse-Lautrec, Degas e Gauguin. Se parlando con loro vi verrà la curiosità di vedere dal vivo anche le loro opere… beh, dovete rimettervi in cammino e andare al Museo D’Orsay a vedere “La Toilette” di Toulouse Lautrec, le ballerine di Degas e le donne haitiane di Gauguin. Sicuro che non ve ne pentirete.

Museo D'Orsay

Museo D’Orsay © Davido – Fotolia.com

Finite il vostro omaggio a Woody Allen con il mercato delle pulci di Saint-Ouen, il più grande al mondo ed ormai riconosciuto a livello internazionale anche per la qualità delle opere in vendita che ne fanno una sorta di museo a cielo aperto, e una passeggiata notturna sulla Senna. Magari troverete qui Gil (Owen Wilson) e Inez (Rachel Mc Adams).

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Alla prossima!

Qui finisce la nostra guida su cosa vedere a Parigi ed ancora non abbiamo nominato la Torre Eiffel e i Campi Elisi. Ne torneremo a parlare in un post più ortodosso… Nel frattempo vi lasciamo alla guida dei quartieri di Montmartredi Montparnasse e di Belleville