Guida alle più belle cale della Sardegna!

Di Giulia Eremita,

Perdersi nel blu più assoluto tra le coste rocciose della Sardegna, in cale sempre più piccole e sconosciute, talvolta anche senza nome, è uno dei piaceri più grandi di chi esplora l’isola: per questo abbiamo pensato per voi una guida alle più belle cale della Sardegna da visitare quest’estate.

A volte impervie e difficili da raggiungere via terra, oppure dall’aspetto dolce e soffice di una comune spiaggia di sabbia, questa è una selezione, assolutamente parziale, di 10 tra le migliori cale.

Cala Mariolu

In questo tratto di costa ogliastrina, Cala Mariolu è sicuramente in buona compagnia assieme a Cala Biriola prima e Goloritzè subito dopo, tra le più belle cale di tutta la Sardegna. Ciò che la distingue dalle altre, oltre all’origine del nome – pare che un pescatore ponzese usasse custodire il pescato in un piccolo anfratto, ma che la foca monaca glielo rubasse puntualmente, da qui l’appellativo “mariolu” ovvero “ladra” – anche il fondale basso e sabbioso e la presenza di suggestivi sassolini bianchi e rosa.  Una volta arrivati a destinazione, vi raccomandiamo di non fare i “mariuoli” pure voi e di lasciare intatta la natura così come la trovate, senza portarvi a casa souvenir di nessun genere.

Cala Mariolu

Cala Mariolu – © @alessandrapolo (admin @igers_sardegna)

Dove si trova: nel Comune di Baunei, Ogliastra

Come raggiungerla: dal Golfo di Orosei e Cala Golone (1h e 30 da Olbia) da nord, da Arbatax e Santa Maria Navarrese per chi procede da sud (2h da Cagliari). Una volta raggiunte queste località, potete procedere via mare con un’escursione oppure via terra seguendo i sentieri che partono dal Golgo (Baunei)

Consigliata per: se arrivate via mare, per tutti (grazie al fondale basso, la cala è adatta anche per i bambini); se arrivate via terra, solo per chi è abituato al trekking (3 h e 30 circa a/r)

Dove Dormire: ottima base di partenza per le vostre escursioni a Cala Mariolu è Baunei

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Cala Luna

È la classica cala del fuori stagione e delle ricorrenze importanti per i sardi, si va a Pasquetta e per Ferragosto (meglio se in gommone per evitare colpi di calore) e si trascorre qui tutta la giornata con pranzo al sacco, protetti da ampie grotte che concedono un po’ di tregua dal caldo estivo e aiutano ad evitare insolazioni e ustioni. Con un arenile di ciottolini bianchissimi e fondale basso, è la cala ideale anche per le famiglie.

Cala Luna

Cala Luna – © Loretta Canu

Dove si trova: a metà tra il territorio di Dorgali e Baunei, quindi tra Ogliastra e Barbagia, nella costa centro orientale della Sardegna

Come raggiungerla: si raggiunge in macchina a 1h e 30 da Olbia percorrendo fino allo svincolo della SP38 verso Cala Gonone, da qui potete procedere via terra da Cala Fuili (2h di cammino) o da Baunei… oppure via gommone da Cala Gonone (più facile) da dove partono tutte le escursioni e visite guidate

Consigliata per: gruppi di amici (sobri e abituati al trekking) per chi procede via terra, famiglie e coppie via mare

Dove Dormire: il modo migliore per vivere l’esperienza al massimo in questo tratto di Barbagia è dormire in un paesino tipico dell’interno, per esempio a Dorgali

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Cala Moresca

Una delle mie calette preferite per vari motivi, primo tra tutti la vegetazione mediterranea rigogliosa, le pinete e l’aspetto selvaggio che si riflette nella lingua di mare donando all’acqua un colore verde smeraldo, da Eden… e le caprette che spesso vengono a brucare l’erba in spiaggia. Si intravedono anche i forni che venivano usati per lavorare il calcare in arrivo dall’isola di Tavolara nel secolo scorso.

Il promontorio di Capo Figari che protegge la cala rientra in una zona protetta e consente escursioni fino a 300m: da qui è possibile ammirare un paesaggio di falesie a picco sul mare davvero suggestivo e, se si è fortunati, si possono osservare il famoso muflone sardo e il falco pellegrino. Proprio sul promontorio di Cala Moresca, Guglielmo Marconi nel 1928 inaugurò il primo ponte radio.

Cala Moresca

Cala Moresca – © Carlo Pelagalli su Panoramio (CC BY-SA 2.0)

Dove si trova: nel Comune di Golfo Aranci

Come raggiungerla: da Olbia si procede verso nord in direzione Golfo Aranci dalla panoramica sul mare SP82 o dalla SS125, una volta arrivati in città si prosegue superando il porto e costeggiando il promontorio e, via Cala Moresca, bastano 10 minuti a piedi dal parcheggio per raggiungere la spiaggia

Consigliata per: è una cala piuttosto piccolina e appartata, ideale per coppie e solitari

Dove dormire: diversamente dalle altre cale, questa è proprio a due passi da Golfo Aranci, suggestivo villaggio turistico di pescatori.

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Cala Liberotto

Cala Liberotto è una cala a portata d’auto, facile da raggiungere, circondata da graziosi centri abitati attrezzati per la villeggiatura, e offre tutti i comfort necessari per una vacanza al mare. Il suo fondale basso e sabbioso la rende la cala ideale per le famiglie con bimbi piccoli ed il forte vento ne fa una zona molto battuta dai surfisti e da chi pratica  in generale ogni tipo di sport in mare.

Cala Liberotto

Cala Liberotto – © Massimo Frasson su Flickr (CC BY-SA 2.0)

Dove si trova:  in provincia di Nuoro, nel Comune di Orosei

Come raggiungerla: dalla SS131 in arrivo da Olbia (40 minuti) si esce sulla SS125 da Siniscola e si procede verso Sos Alinos e si segue l’omonima strada di Cala Liberotto

Consigliata per: è una cala molto popolare con tutti i servizi turistici nelle vicinanze (bar, campeggi, locali…), quindi comoda per tutti, famiglie e gruppi di amici, molto amata dai giovani

Dove dormire: potete alloggiare ad Orosei, a soli 15 minuti di macchina da Cala Liberotto

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Cala Domestica

Cala Domestica proietta immediatamente nel passato, partendo dalle ere geologiche (ben 600 milioni di anni fa) che hanno formato le sue incredibili rosse falesie modellate dal vento e dal mare, per ritornare ai tempi più recenti delle miniere del Sulcis della seconda metà dell’Ottocento.

Le tracce della recente industria estrattiva sono visibili già nella spiaggia con le rovine di un vecchio deposito di giacimenti, mentre non troppo lontano si trovano la galleria Henry e il villaggio dei minatori Planu Sartu e Porto Flavia, porto minerario sospeso nella roccia, a picco sul mare, davvero suggestivo, davanti all’isola di Pan di Zucchero.  Una cala che combina il piacere del mare con l’affascinante storia del Sulcis Iglesiente e delle sue miniere.

Cala Domestica

Cala Domestica – © Alessio su Flickr (CC BY-SA 2.0)

Dove si trova: si trova nel Comune di Buggerru, nella costa sud-occidentale della Sardegna, nel Sulcis

Come raggiungerla: si raggiunge in macchina a 1h e 30 da Cagliari percorrendo la SS130 verso Iglesias, quindi con la SP83 da Gonnesa si prosegue verso Buggerru (un consiglio: su Google cercatela come “Spiaggia di Cala Domestica”)

Consigliata per: per viaggiatori spazio-temporali, amanti dell’escursionismo storico, famiglie e gruppi di amici, viaggiatori in camper

Dove Dormire: la soluzione migliore per visitare Cala Domestica è alloggiare ad Arbus

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Cala Sinzias

Circondata da una pineta di eucalipti e facilmente raggiungibile in macchina, la spiaggia di Cala Sinzias è una lunga distesa di sabbia bianca sofficissima e mare cristallino al limite del reale, ideale per le coppie in cerca di armonia e dell’orizzonte celeste perfetto. In una giornata di sole e leggera brezza, questa spiaggia non ha nulla da invidiare agli atolli polinesiani. Non è un caso che sia la preferita di sempre da tutti quelli che vengono in vacanza in Sardegna.

Ubicata in una zona turistica, la più glam della costa sud, tra Villasimius e Costa Rei, è dotata di tutti i servizi e comfort, per una vacanza easy e nel pieno relax.

Cala Sinzias

Dove si trova: nella costa del sud-est, nel Comune di Castiadas

Come raggiungerla: da Cagliari prendete la SS125 e uscite sulla SP18, oppure prendete la strada costiera da Quartu San’Elena SP17 e attraverso la SS554bis riallacciatevi alla SS125, da qui uscite sempre alla SP18 e raggiungete Cala Sinzias in un attimo

Consigliata per: coppie glam in cerca di relax, ideale anche per le coppie in crisi

Dove Dormire: da Castiadas, Cala Sinzias è ad un tiro di schioppo

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Cala Goloritzè

Quando si vuole giocare facile tra noi sardi, Cala Goloritzè è la punta all’occhiello di tutte le cale, anche se da terra non è facilissima da raggiungere. Si percorre un suggestivo sentiero tra liane, macchia mediterranea e ulivi centenari direttamente nell’Altopiano; lo spettacolo all’arrivo è assicurato anche in giornate un po’ nuvolose. Un fondale marino di sassolini bianchi rende l’acqua di un celeste irreale e indefinito (da qui l’espressione, “goloritzè?”).

Cala Goloritzè

Cala Goloritzè, panoramica da Punta Salinas – © Loretta Canu

Come raggiungerla: si raggiunge in macchina a 2h e 30 da Cagliari percorrendo l’Orientale Sarda SS125 e uscendo a Baunei, quindi si sale verso l’Altopiano del Golgo, parcheggiando a Su Porteddu e proseguendo a piedi per 1h e 30 di cammino. Più lunga la strada da Olbia dove si segue la SS131 fino allo svincolo della SP38 che riallaccia alla SS125 verso Baunei

Consigliata per: comitive di sportivi o solitari contemplativi (in grande forma); per i climber più spericolati, potete tentare la scalata dello sperone di Punta Goloritzè, alto oltre 100m: adrenalina assicurata e selfie da urlo all’arrivo

Dove dormire: il modo migliore per visitare Cala Goloritzè e cale circostanti è avere come base Baunei

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Cala Pira

Rispetto alla vicina Cala Sinzias più a nord, Cala Pira è un po’ più piccola, circondata da dune di sabbia e popolata da macchia mediterranea e ginepri. Nel lato nord-orientale si trova la torre spagnola, utilizzata nel ‘600 per gli avvistamenti in mare. Ha il fondale basso e sabbioso, tendente al rosa, ideale per i bambini anche per la presenza di un bar, e per chi è alla ricerca dell’aperitivo perfetto in spiaggia.

Cala Pira

Cala Pira – © @daniela_deidda (@igers_cagliari)

Dove si trova:  nella costa del sud-est, nel Comune di Castiadas

Come raggiungerla: da Cagliari prendete la SS125 e uscite sulla SP18, oppure prendete la strada Costiera da Quartu San’Elena SP17 e, attraverso la SS554bis, riallacciatevi alla SS125, da qui uscite sempre alla SP18

Consigliata per: per tutti, e, se vi sembrerà di poltrire troppo, potrete fare un po’ di escursione verso la torre di Cala Pira

Dove Dormire: da Villasimius, oltre a raggiungere tutte le più belle spiagge della Sardegna del sud-est, siete a 20 minuti da Cala Pira

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Cala Coticcio

È sicuramente tra le più belle cale di tutto l’Arcipelago de La Maddalena e della Sardegna in una zona, Caprera, poco antropizzata e protetta dal Parco. Per questo nella cala, oltre a riversarsi numerose specie marine, la qualità del mare e della sabbia è altissima e i graniti rosa, tipici della zona, la rendono un museo a cielo aperto. Al largo di Cala Coticcio si trovano gli isolotti dei Monaci, detti anche degli “Sperduti”.

Visitare Cala Coticcio, detta anche “Tahiti”, è davvero un’esperienza unica.

Cala Coticcio

Cala Coticcio, Caprera – © @alessandrapolo (admin @igers_sardegna)

Dove si trova:  nella costa orientale dell’isola di Caprera, nell’Arcipelago de La Maddalena, nella costa nord-est

Come raggiungerla: da Olbia proseguite con la SS125 verso nord e Palau: da lì o dall’Isola de La Maddalena, raggiungibile con il traghetto, è possibile organizzare l’escursione a Caprera con le guide locali

Consigliata per: 100% amanti del mare e della natura, molto rispettosi

Dove Dormire: per un’esperienza a 360° nell’Arcipelago de La Maddalena, vi consigliamo di dormire direttamente a La Maddalena

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Cala Sisine

Incastonata tra le falesie della Serra Ovra, che da 500m di altezza scendono verso il mare a picco, Cala Sisine è davvero un gioiellino tra le spiagge del versante orientale. Più agevole raggiungerla in barca, la sua spiaggia è formata da sabbia e sassolini bianchissimi che donano al mare un colore celestiale.

Cala Sisine

Cala Sisine – © Loretta Canu

Dove si trova:  nella costa centro-orientale dell’Ogliastra, nel Comune di Baunei

Come raggiungerla: come per Cala Luna, si raggiunge in macchina a poco più di 1h e 30 da Olbia  seguendo l’Orientale Sarda SS125 dopo un tratto sulla SS131 e uscendo a Cala Gonone. Da qui si prosegue in barca. Per chi ama le escursioni ed è molto allenato, si arriva sull’altopiano del Golgo (chiesetta di San Pietro), si prosegue su una stradina in sterrato per 12km (che potreste dover terminare a piedi perchè impraticabile) e, in località Planu ‘e Murta, potete parcheggiare e proseguire 2km a piedi verso la cala

Consigliata per: per tutti via mare, solo per viaggiatori avventurosi e allenati per chi prosegue via terra

Dove Dormire: potete decidere di pernottare a Baunei o a Cala Gonone

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La differenza? La prima base se decidete di raggiungere la cala a piedi, la seconda se vi sposterete in barca


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*Foto in copertina: panoramica di Pedra Longa da Punta Giradili, © Loretta Canu