Di Simone Sacchini

La Milano culturale in 24 ore

giovedì, 30 ottobre 2014

L’appuntamento con EXPO 2015 (cliccate qui per scoprire dove dormire in occasione di Expo) è ormai alle porte e Milano si sta facendo bella attirando gli sguardi ammaliati di tutto il mondo. Più o meno tutti ci lasceremo piacevolmente sedurre e metteremo in calendario una visita a Milano per i prossimi mesi, quindi in questo post abbiamo creato per voi un tour culturale di 24 ore nel capoluogo milanese.

Perché? Spesso, quando si pensa a Milano, si pensa solo alla sua anima un po’ naïf, tutta passerelle e aperitivi glamour, oppure a quella di superimpegnati uomini d’affari incravattati e perennemente di fretta. Milano però è molto altro: è pure tanta tanta tanta cultura. Non che servisse trivago a dirlo, ma… volevamo proprio dirlo!

I navigli: sempre qualcosa da fare!

Bereguardo, Grande, Martesana, Paderno e Pavese… questi i nomi dei cinque navigli (tutte le volte che provate a elencarli ne manca uno! Non ci credete? Chiudete gli occhi e provate… un po’ come coi sette nani che quando li contate diventano sempre sei!).

Navigli - Milano

Navigli – Milano

Scoprite il lato veneziano di Milano: nel XII secolo i navigli vennero costruiti per collegare Milano al Lago Maggiore, al Lago di Como, a Pavia e al Po e proprio qui sorsero nobili residenze estive, castelli, abbazie, donchischottiani mulini, versaillanti giardini… quello dei navigli è diventato così un mondo a parte con un fascino tutto suo.

Due sono i modi per visitarli: decidendo di perdersi deliberatamente oppure prendendo in mano cartina e calendario eventi (un po’ come quegli amici che non importa da quanto li conosciate ma riescono sempre a sorprendervi, qui c’è sempre qualcosa di nuovo da fare. Potete rimanere aggiornati su tutti gli eventi e le iniziative, tramite il riferimento ufficiale Navigli Lombardi: cliccate qui e trovate cosa fa per voi).

Un mercato storico: la Fiera di Sinigaglia

Cos’è la Fiera di Sinigaglia? Si tratta del mercatino delle pulci più antico di Milano. Per tanto tempo con il suo spirito bohémien ha vagabondato in giro per la città, poi nel 2014 ha “messo la testa a posto” e preso “fissa dimora” sulla Ripa di Porta Ticinese (tutti i sabati dalle 8 alle 18).

Fiera di Sinigaglia - Milano

Fiera di Sinigaglia – Milano

Centinaia di banchi con espositori storici e gli oggetti più curiosi e improbabili: dischi in vinile “a rischio estinzione” che non potrete non pensare a Nick Hornby e il suo “Alta fedeltà”, abbigliamento ed accessori vintage (anni ’40, ’50, ’60, ’70… mia nonna passerebbe il tempo a dirmi “questo lo mettevo da ragazzina”, riferendosi pure ai vestiti anni ’70 in cui, diciamocelo, ragazzina ormai non lo era più!), monete di posti più o meno noti (alcuni probabilmente non esistenti), francobolli dall’aria triste e fascinosa perché destinati a non veder più la loro dolce metà (l’amata cartolina), libri che non trovereste nelle librerie più fornite, figurarsi nei “negozi online”… in soldoni: tutto quello che potete immaginare ma soprattutto tutto quello che non potete immaginare!

Per saperne di più, ecco il sito ufficiale.

Fiera di Sinigaglia - Milano

Fiera di Sinigaglia – Milano

Visita guidata in tram storico

Per scoprire la storia di Milano, ci sono tanti modi (infiniti modi). Tra quelli più affascinanti e sicuramente più comodi, c’è la visita guidata su un tram storico degli anni ’20, ’30.

Così continua il nostro tour culturale: sedetevi sulle comode e fascinose poltroncine retrò! Vi sentirete come in un un teatro su rotaia che vi porta sul palcoscenico milanese per uno degli spettacoli più belli d’Italia: dalle botteghe storiche ormai scomparse alle circonvallazioni, dai monumenti di tempi andati alla frenesia dei giorni nostri, uno psichedelico via-vai di passato e presente.

In tre ore scoprirete la Milano che è e la Milano che fu, ascoltando le guide turistiche che vi strapperanno sorrisi a forza di aneddoti. Qui tutte le informazioni sui tour organizzati da Neiade Immaginare Arte.

Tram Storico - Milano

Tram Storico – Milano

Il Cenacolo: niente più segreti su Leonardo

Tutti conoscono L’Ultima Cena (o “Cenacolo“), ma forse non tutti sanno che si trova proprio nel capoluogo milanese! Prima di cercare su Google un qualsiasi pretesto quantomeno semiculturale per invitare una ragazza a fare una qualsiasi cosa, io non lo sapevo!

Esperienza al Cenacolo” è una visita della durata di 2 ore (con i biglietti garantiti potrete farlo senza code… e, se come me, le odiate al punto che per saltarle vi fingete incinta, seppur uomini, apprezzerete assai!). Dopo la visita al Cenacolo, piccolo tour di alcune delle perle meno conosciute di Milano, dal Rinascimento al Barocco e al passato imperiale (sapevate che Milano fu capitale dell’Impero Romano d’Occidente?). Chiusura col botto: esperienza interattiva in cui rivivrete in prima persona L’Ultima Cena e scoprirete i segreti delle luci e dei simboli nascosti nella misteriosa opera di Leonardo… vi sentirete un Robert Langdom catapultato in un movimentato libro di Dan Brown!

Qui tutte le informazioni del tour offerto dall’Associazione Leonardo a Milano.

Entrare ne L'Ultima Cena

Entrare ne “L’Ultima Cena” di Leonardo

Mostre fotografiche al Palazzo della Ragione

A pochi passi dal Duomo, proprio dove oggi sorge il Palazzo della Ragione si svolgeva la vita dell’antica Milano: qui si radunava il popolo con i Consoli di Giustizia e qui venivano messi all’asta i beni sequestrati (era una sorta di strana eBay d’altri giorni).

Nel 1228 (non propriamente ieri!) ebbe inizio la costruzione del Palazzo della Ragione. Durante l’ampliamento del palazzo, nel 1233, venne ritrovato un piccolo bassorilievo (e fin qui direte: “e chi se ne importa?”)… che è, probabilmente, nientemeno che la più vecchia insegna della città di Milano. “Ebbene… che raffigurava?” Adesso ve ne importa, èh!? Raffigurava una “scrofa semi-lanuta”… a me questa cosa fa spuntare sempre un sorriso!

L’edificio divenne da subito fulcro della vita economica cittadina ed oggi rimane quello della vita fotografica: offre continuamente mostre dedicate alla fotografia dei grandi maestri di oggi e di quelli di domani (fino al 2 novembre “Genesi di Sebastiao Salgado”, dal 13 novembre, “Walter Bonatti: fotografie dei grandi spazi”).

Palazzo della Ragione - Milano

Palazzo della Ragione – Milano

Milano da una poltrona: il Teatro Nuovo

Dopo aver visto Milano da un teatro itinerante (il tram), potrete passare di poltrona in poltrona e sedervi al Teatro Nuovo. Fedele al suo nome, il Teatro Nuovo è un teatro… no, non è nuovo… è un teatro storico fondato nel 1938, ma che ha sempre ricercato la novità di maggior rilievo nel panorama italiano e non solo (la gestione fu affidata fin da subito ad un illuminatissimo Remiglio Paone, non per niente amico personale di un certo, ne avrete sentiro parlare, Luigi Pirandello).

Alcune cose che forse non sapevate del teatro?

  1. A teatro è anche possibile… cenare (proprio prima dello spettacolo, alle 19:30… devo usare questa carta per far colpo al mio prossimo appuntamento!).
  2. Se il pomeriggio non sapete che fare, mentre la sera avete colpi di sonno a partire dalle 20, durante la settimana alle ore 15 potrete tuffarvi nella prosa e nel dialetto milanese con la rassegna “I Pomeriggi”.
Teatro Nuovo - Milano

Teatro Nuovo – Milano

Post teatro a regola d’arte: Bar Jamaica

Inaugurato nel 1911, qui un giovanissimo Benito Mussolini era solito bere il cappuccino dalla signora Lina (“metta sul conto, grazie!”), poi da un giorno all’altro si diede alla macchia aprendo la lista dei debitori illustri del Jamaica (non fateci far figuracce: voi saldate i vostri debiti… e possibilmente non mettete tutto “sul conto di trivago, grazie!”).

Bar Jamaica a Milano

Bar Jamaica

A partire dagli anni ’40 il locale divenne uno dei centri indiscussi della vita culturale milanese e vero e proprio “caffè degli artisti”: la vicina Accademia aveva sempre portato modelle (il che avrebbe fatto di me un cliente fisso!) e studenti, ma qui iniziarono a metter piede anche personaggi del calibro di Lucio Fontana, Ungaretti e Quasimodo (lo scrittore, non il simpatico gobbetto francese!).

Ecco, voi potete sedervi (ditemi se non è perfetto per il dopo-teatro!) e pensare al buon Lucio che qui escogitava cose spaziali (fondatore di quel movimento alieno che era lo spazialismo) e meditava di bucare tele a destra e a manca (non tutte le ciambelle riescono col buco ma sicuramente tutte le sue tele!) sorseggiando qualche superalcolico di troppo…

Bar Jamaica - Milano

Bar Jamaica – Milano

Ristorante La Pobbia: la cucina meneghina

Dite la verità… erano le 19 e stavate per entrare a teatro quando vi è preso un attacco di fame atavica che nemmeno io quando sento parlare mia nonna delle lasagne! Volevate IL Ristorante di Cucina Milanese con tutte le maiuscole del caso! Quindi niente teatro, ci andrete domani… dovete andarci giù di bollito misto, cassoeula, risotto con l’ossobuco, costoletta… il nostro consiglio è il Ristorante La Pobbia.

Come lo abbiamo scelto? Se lo è meritato a suon di titoli (Mourinho mai avrebbe potuto rinfacciare al La Pobbia gli “zero tituli”… hanno anzi un “palmares” che nemmeno l’Inter del triplete o un plurimedagliato generale sud coreano):

  1. nominato “locale storico d’Italia” da… l’Associazione Locali Storici d’Italia (capite dal nome che sono abbastanza esperti in merito…),
  2. “marchiato” DeCaDenominazione di Cucina Ambrosiana: vera cucina milanese (roba col bollito… ooops, scusate il lapsus: roba col bollino!),
  3. riconosciuto dal Comune di Milano come “Bottega Storica“.

Che dire: buon appetito!

Ristorante La Pobbia - Cucina Milanese

Ristorante La Pobbia – Cucina Milanese

Grand hotel et de Milan: a letto con la storia!

Tempo di tornare in hotel: e, in quanto scriviamo da trivago, mica potevamo mandarvi in un albergo a caso (“bah, prendetene uno a caso, il primo che capita e incrociamo le dita!”)! Abbiamo quindi cercato un hotel storico e culturale a tema con la vostra giornata (dall’indomani potrete sfogarvi di nuovo con partite di calcio, tronisti e fast food, ma queste sono le vostre 24 ore da Premio Nobel!).

Vi consigliamo il Grand Hotel et de Milan (qui un post ad esso dedicato in cui scoprirne di più e ammirarne le foto), a dir poco favoloso cinque stelle non a caso collocato a due passi dal Teatro della Scala, in cui è possibile “andare a letto con la storia”: spulciate nella corrispondenza amorosa di D’Annunzio e dormite nella stanza dove per anni ha soggiornato Giuseppe Verdi.

Grand Hotel et de Milan

Grand Hotel et de Milan

Simone Sacchini
Tutto da questo autore
Editor di checkin, iperorgoglioso zio della bimba-più-clamorosa-del-pianeta-terra, tedesco senza volerlo, sistematicamente ultimo al fantacalcio nonostante gli sforzi, interista per maledizione ereditaria, vegetariano poco convinto, scrittore poco convinto, lettore poco convinto, amante dei film di Wes Anderson, fermo sostenitore delle castane con gli occhi verdi.